Il Campari Soda con il suo packaging iconico, rappresenta da quasi un secolo la forte identità del brand.
Nel 1932 il progetto della bottiglietta venne affidato all’artista Fortunato Depero, che per il design si ispirò alla forma rovesciata del calice da aperitivo dell’epoca.
Una scelta progettuale semplice, ma tutt’altro che casuale: la forma conica rende la bottiglietta immediatamente riconoscibile e la distingue ancora oggi dagli altri prodotti.
La superficie in vetro smerigliato, insieme al caratteristico colore rosso intenso del Campari Soda, contribuisce a costruire un’immagine rimasta fortemente riconoscibile nel tempo.
E c’è un particolare che trovo significativo: non c’è bisogno di un’etichetta per capire quale prodotto abbiamo davanti.
La forma, il colore e il materiale sono sufficienti a raccontare il brand.
Un esempio di come estetica e funzionalità del design possano unirsi per creare un’icona intramontabile, capace di attraversare le generazioni senza perdere la propria identità.

Digital designer – Creatività e comunicazione. Appassionata di arte, design e fotografia. Adoro camminare e fare yoga. Scelgo uno stile di vita più sano e sostenibile.




