Mettersi a confronto con le altre generazioni è un classico intramontabile. Già nel 1928, il sociologo Karl Mannheim, nel saggio Il problema delle generazioni, spiegava come ogni generazione fosse influenzata dagli eventi storici, culturali e sociali vissuti nello stesso periodo di crescita.
Oggi il confronto tra generazioni riguarda la tecnologia, il linguaggio di comunicazione, il modo di lavorare, di apprendere e di relazionarsi con gli altri. L’attuale classificazione delle generazioni digitali associa, a grandi linee, l’anno di nascita con le principali fasi della trasformazione tecnologica, sebbene ogni individuo possa farne esperienza in modo unico e personale.
Ecco come vengono suddivise oggi:
Builders (1925–1945)
Baby Boomers (1946–1964)
Generazione X (1965–1979)
Millennials o Generazione Y (1980–1994)
Generazione Z (1995–2009)
Generazione Alpha (2010–2024)
Il ricambio generazionale è parte di un naturale processo di trasformazione e rinnovamento che permette alla società di evolvere nel tempo.
Le nuove generazioni contribuiscono attivamente, portando nuovi strumenti, nuovi linguaggi e nuove prospettive. Allo stesso tempo ereditano valori, conoscenze ed esperienze dalle generazioni precedenti. Occorre creare un dialogo, uno stato di interazione tra chi ha esperienza e chi porta nuove prospettive.
Bibliografia:
Titolo: “Giovani e generazioni. A cura di Maurizio Merico”
Autrice: Karl Mannheim
Editore: Meltemi
(immagine usata a scopo illustrativo)

Digital designer – Creatività e comunicazione. Appassionata di arte, design e fotografia. Adoro camminare e fare yoga. Scelgo uno stile di vita più sano e sostenibile.




