Spesso pensiamo che la coerenza coincida con l’immobilità. Che per proteggere la propria storia, le proprie radici o la propria identità, l’unica strada sia rimanere identici a se stessi, chiusi in una teca di cristallo.
I grandi brand storici italiani sono sopravvissuti decenni (o secoli) imparando a plasmare la propria eredità per renderla contemporanea, trasformando il packaging e l’identità visiva nel primo vero punto di contatto emotivo con le persone.
Dalle storie di queste grandi aziende emerge un percorso ragionato per evolversi senza perdere la propria anima:
- Semplificare senza snaturare: ripulire la propria immagine dal superfluo per far risaltare l’essenziale. Modernizzare un logo o una grafica non significa cancellare il passato, ma eliminare il rumore visivo per far brillare ciò che ti rende unico.
Pensiamo a Campari, che propone un packaging persino privo di etichetta perché il suo colore e la sua forma bastano a renderlo inconfondibile, o a Mutti, che nel 1951 ha avuto il coraggio di rivoluzionare il mercato lanciando il concentrato in un tubetto d’alluminio — un formato allora usato solo per il dentifricio — con l’ormai leggendario tappo-ditale rosso. - Riscoprire la propria memoria: guardare agli archivi come fonte di ispirazione. Recuperare vecchi caratteri tipografici o colori iconici e rileggerli con i linguaggi di oggi permette di creare qualcosa di modernissimo, ma intriso di autenticità.
Dalle illustrazioni d’autore che hanno reso iconico il Liquore Strega al packaging vintage di prodotti che profumano di cura per i dettagli, la storia diventa un superpotere che rassicura il consumatore e crea connessioni emotive profonde che attraversano le generazioni. - Evolvere con responsabilità: rispondere al presente riprogettando materiali e processi senza intaccare l’iconicità della propria forma.
Lo dimostra la Coppa del Nonno, che mantiene intatta la sua silhouette storica pur passando a coppette in plastica di origine non fossile e multipack in carta riciclata, o i fermagli Leone dell’Era, dove la classica scatolina verde custodisce un prodotto oggi sostenibile al 100% in acciaio ricavato da scarti.
Un restyling efficace si misura dalla capacità di trasmettere che dietro un oggetto c’è tutta una storia, una visione e tanta passione.
Bibliografia:
Titolo: “Senza scadenza. L’intramontabile packaging Made in Italy.”
Autrice: Camilla Sernagiotto
Editore: Ultra
(immagine usata a scopo illustrativo)

Digital designer – Creatività e comunicazione. Appassionata di arte, design e fotografia. Adoro camminare e fare yoga. Scelgo uno stile di vita più sano e sostenibile.




