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Vivian Maier, la “tata-fotografa”

Una giovane donna schiva, introversa, ma curiosa di osservare il mondo attorno a lei.
V
ivian Maier
fu scoperta recentemente, nel 2007, due anni prima della sua scomparsa, grazie al ritrovamento casuale dei suoi 150mila scatti, che furono acquistati all'asta da David Maloof.

Ha passato tutta la vita a scattare fotografie, una passione che le ha permesso di produrre tantissimi scatti di cui solo il 10% furono sviluppati. 

Lavorò come bambinai per diversi anni, e questo le diede modo di portare sempre con sè la sua Rolleiflex, di sperimentare scatti, tecniche che ritraevano la realtà americana degli anni Trenta. Alcuni dei suoi contemporarei come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, William Eugene Smith lavoravano per le riviste di "Time" e "Life". Fu la pioniera della Street Photography.

Vivian Maier
Mostra "Nelle sue mani", arengario di Monza

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