La graphic designer americana, Paula Scher

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“La tipografia è l’arte di dipingere con le parole”

Paula Scher è graphic designer, pittrice ed insegnante di design.
Negli anni Settanta quando nasceva la Pop Art, Paula Scher iniziava a lavorare come Art Director per la CBS Records (l’attuale Sony) dove realizzava copertine dei dischi in cui le linee grafiche e le illustrazioni creavano il progetto.
Le sue composizioni tipografiche riprendono stili differenti come l’Art Deco e gli stili fuori moda del Costruttivismo russo e questo ha dato un contributo al fenomeno del postmodernismo.
Nel suo primo progetto si occupa di creare una nuova identità e un sistema di grafica promozionale per il Public Theatre con lo scopo di attirare un pubblico diversificato, “doveva essere a misura di persona, rappresentare New York ed essere forte e fiero”.

Dal 1991 è partner della Pentagram nella sede di New York, dove lavora fianco a fianco coi suoi collaboratori.

“Le idee nascono in ogni modo possibile, le migliori mi vengono in taxi mentre sono seduta nel traffico”

La nostalgia nel dipingere i caratteri a mano prima dell’era digitale l’ha portata a dipingere a mano le “Maps”, le mappe del mondo, dei continenti realizzati con colori, numeri, codici, lettere.
Ha realizzato molti progetti di branding tra cui Citigroup, MoMA, il parco Hi Line, Windows 8 che riporta il logo alle sue radici come una finestra.
Una delle sue citazioni che preferisco: “Bisogna essere immersi nella realtà per fare design, se non sei calato nel mondo non puoi fare nulla.”

 
Approfondimenti:

www.pentagram.com
www.historygraphicdesign.com